Trattoria al Picchio

Il ristorante

C'è una Trattoria  a Martignacco “Al Picchio” dove il mangiare diventa viaggio incantato
tra sollecitazioni, memorie, suadenze dell'immaginario.

È gestito da due insegnanti in pensione e dalle loro figlie:
Luigi Ercole, già docente di fotografia e cinematografia
all'Istituto Statale d'Arte di Udine,
e la moglie Caterina, professoressa di pedagogia

e in particolare studiosa del esploratore Pietro Savorgnan di Brazza.
Lasciate le cattedre hanno pensato di dedicarsi, con la stessa passione e con altrettante capacità professionali, 
dalla cinepresa e dalle composizioni storico letterarie,
ai fornelli e ai piaceri della cucina.

Luigi, Piceno d'origine, ha portato in Friuli i profumi e i sapori della sua terra
ricca di suggestioni evocative,
Caterina, friulana con ascendenze veneziane, di questi sapori
è diventata interprete sapiente e ricca di estrosa inventiva.

La trattoria ha sede al piano terra della loro abitazione dei primi del 900 ristrutturata con gusto e sobrietà.
Proprio questa soluzione singolare conferisce all'abitazione un tono rasserenante
come del resto il carattere aperto e conviviale dei proprietari anfitrioni.
Al caloroso timbro di ospitale familiarità conferisce anche l'arredo,
costituito da pochi scelti mobili d'epoca e da una selezione raffinata di quadri.

Ma il punto di forza della piccola ed elegante trattoria poggia, naturalmente alta,
sulla qualità dei cibi che, attraverso una appassionata ricerca gastronomico-culturale,
fanno rivivere tradizioni marchigiane ripensate e rielaborate in chiave dinamica.

Più che ricette racconti rapsodici di stili di vita, sinfonie di gusti evocanti paesaggi mediterranei,
del tutto inusuali nel pubblico novero dei ristoranti regionali.

[...]

 

In tarda primavera ed estate incontri aperitivo accolgono clienti fedelissimi nel giardino,
dove in aprile gronda un fastoso berceau di glicini che profumano l'aria
e, nei mesi successivi, le ombre da alberi di varie specie
offrono ristoro a chi si trastulla sui divanetti a dondolo.

 
D'inverno la fiamma del caminetto rallegra serate di poesia, musica e letteratura.

Un luogo che vuole essere un'oasi di serenità e di relax gioioso.

 

 

Licio Damiani,

caro amico, giornalista e critico d'arte

"Trovarsi al Picchio"